INTERVISTA A CHARLES CURRAN
Charles Curran e' direttore degli affari
professionali della Forest Pharmaceuticals. Intervista a cura di Anna Fata.
D: Nei paesi sviluppati le riviste scientifiche non
arrivano e i database medici non sono disponibili. Sarebbe necessario un grande
investimento per colmare il divario, ma, in concreto, cosa pensa che si possa
fare?
R:
Sono a disposizione alternative a basso costo. Circa un migliaio di riviste
mediche sono attualmente disponibili online a costo zero (1) (2), o a prezzi
assai ridotti per le istituzioni nei paesi sviluppati (3). Dozzine di libri di
consultazione, che coprono numerose specialita' mediche, sono ora disponibili
online in 11 lingue (4). Anche molti dizionari medici sono accessibili online.
La
rapida espansione di libri e riviste mediche utilizzabili gratuitamente online
suggerisce che questa potrebbe essere una tendenza importante e duratura.
Tuttavia, il potenziale per aumentare l'accesso nel mondo e' limitato dalla
disponibilita' ridotta di computer e di Internet Service Provider nei paesi
sviluppati.
D: La maggior parte (80%) della letteratura medica viene
prodotta dai dieci paesi piu' industrializzati, perche', oltre ad altri fattori,
un articolo, con la medesima qualita' di informazione, scritto da ricercatori
delle aree piu' povere del mondo, ha minori probabilita' di essere pubblicato.
Secondo lei, perche' questo si verifica? Pensa che sia possibile modificare
questa situazione? In che modo?
R:
Sembra che esistano dei pregiudizi contro gli autori di altre nazioni che non
siano quelle in cui una rivista viene pubblicata, nella quale i recensori
possono tendere a raccomandare l'accettazione basata sul paese d'origine (5).
E' possibile modificare il processo di recensione fornendo ai recensori
manoscritti mascherati. Esistono manoscritti in cui le identita' degli autori,
delle loro istituzioni e dei paesi di origine sono stati rimossi. L'efficacia
complessiva del processo di mascheramento e' stata dimostrata (6), sebbene sia
difficile mascherare efficacemente il manoscritto degli autori che sono molto
conosciuti (7).
D:
Quali sono i rischi per i pazienti che possono derivare dall'utilizzo di
risorse mediche online per conto proprio?
R:
Alcuni siti web sono stati sviluppati da persone che desiderano presentare
punti di vista particolari che non sono scientificamente ben fondati. Dal
momento che tali siti mancano di una guida professionale, una parte
dell'informazione potrebbe non solo essere inutile, ma anche potenzialmente
pericolosa (8). I siti web che forniscono informazioni su sostanze non testate
o non sperimentate sono spesso sufficientemente attraenti da indurre i pazienti
a concludere che le loro affermazioni sono realmente corrette.
Ulteriori
rischi si trovano nell'utilizzo delle risorse mediche online, perche' i pazienti
sono spesso incapaci di stabilire come l'informazione fornita si applichi alla
loro situazione specifica. Informazioni altamente dettagliate e accurate sono
disponibili in numerosi siti web rispettabili, ma se l'informazione non puo'
essere capita dai pazienti, essa non puo' essere utilizzata.
In
aggiunta alla difficolta' che il paziente ha nel selezionare i siti che sono
liberi da preconcetti evidenti e che forniscono informazione basata su fatti
scientifici e principi medici corretti, la maggior parte dei pazienti non
possiede la sofisticazione per stabilire se un particolare sito contiene
informazione di qualita' o mostra segni di aggiornamenti frequenti.
D: Come lei ha sostenuto nel suo articolo, i medici, in
genere, sono in grado di valutare l'affidabilita' delle ricerche. Quali metodi
di valutazione possono adottare i pazienti per verificare l'affidabilita'
dell'informazione?
R:
Sono disponibili servizi di convalida per aiutare i pazienti a selezionare
l'informazione affidabile online (9), (10), (11).
Riferimenti
(1) bmj.com
Archive of All Online Issues. http://bmj.com/contents-by-date.0.shtml
Accessed 31 July 2002.
(2)
Freemedical journals.com. http://www.freemedicaljournals.com/
Accessed 31 July 2002.
(3) The
IDEAL® Charter for Low-Income Countries Helps Researchers Cross the
Digital Divide Through Reduced-Rate Access to Scientific, Technical and Medical
Journals.http://www.academicpress.com/www/ideal/pressreleases/charter.htm
Accessed 31 July 2002.
(4) Free
Books for Doctors. http://www.freebooks4doctors.com/
Accessed 31 July, 2002.
(5) Link AM.
US and non-US submissions. An analysis of reviewer bias. JAMA.
1998;280:246-7.
(6) Ceci
SJ, Peters D. How blind is blind review? Am
Psychologist. 1984;39:1491-4.
(7) Justice
AC, Cho MK, Winkler MA, Berlin JA, Rennie D and the PEER Investigators.
Does masking author identity improve peer review quality? A randomized
controlled trial. JAMA. 1998;280:240-2.
(8) Curran CF,
Oh KE. Sources of drug information available to consumers. Drug
Informat J. 2001; 35:539-546.
(9) Medical
Library Association. Consumer and Patient Health Information Section. Web Sites
You Can Trust. Main Page. http://caphis.mlanet.org/consumer/
Accessed 31 July 2002.
(10) MEDLINEplus
Health Information. Dictionaries. http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/dictionaries.html
Accessed 31 July 2002.
(11) Medical
Sciences Library. SelectedMedicine Web sites. http://msl.tamu.edu/MSL/netrsrc/hlthweb.html
accessed 31 July 2002.