ART. 20
- CENTRI DIURNI DI RIABILITAZIONE
1.
Il Centro Diurno di Riabilitazione (CDR) definito come "una struttura semiresidenziale,
con funzioni terapeutico-riabilitative (compreso l'intervento farmacologico),
atta a prevenire e contenere il ricovero, tesa ad assicurare all'utente
attività abilitative e riabilitative", costituisce un'area di responsabilità,
all'interno di ogni singola U.O.S.M., affidata ad un dirigente medico o
dell'area sanitaria.
2. Il CDR ubicato inidonei
locali, svolge le sue funzioni per almeno 8 ore, durante tuttii giorni
feriali dell'anno solare.
3. Le funzioni del CDR possono essere
svolte anche in giornate festive per specifiche esigenze.
4. Il CDR programma ed attiva iniziative
abilitative e riabilitative di tipo diversificato, quali:
a) attività espressive
e di animazione (musicoterapia, teatroterapia, educazione all'immagine,
etc.);
b) attività ricreative esportive;
c) attività culturali, artistichee
creative, etc;
d) attività di formazione professionale
e lavorativa;
e) attività tendenti a far acquisireautonomia
economica agli utenti anche con la creazione e la gestione di laboratori
protetti o cooperative sociali.
5. Gli utenti che lo frequentano fruiscono
delle attrezzature e dei materiali messi a loro disposizione dall'ASL.
Fruiscono, inoltre di prestazioni didattiche ed addestrative, fornite da
idoneo personale anche attraverso convenzione dell'ASL con singolio gruppi
associati.
6. I programmi riabilitativi possono
prevedere anche la fruizione di un pasto per giornata di effettiva
presenza, nonché, nei casi in cui ciò sia necessario, di
accompagnamento, a cura dell'UOSM, dal domicilio al CDR e viceversa.
7. Il CDR è aperto alla utilizzazione
non esclusivamente psichiatrica. Sono da prevedersi, in quanto attività
terapeutico-riabilitative, campeggi, soggiorni climatici, gite di istruzione,etc.,
ed ogni altra iniziativa utile al progetto riabilitativo. I progetti di
riabilitazione devono prevedere tappe intermedie sottoposte alla valutazione
periodica degli obiettivi raggiunti.
8. Il CDR gestisce inoltre, mediante
partecipazione, programmi di inserimento formativo, lavorativo ed occupazionale,
anche con l'eventuale apporto di cooperative integrate, così come
previsto dalla legge 381/1991 e di ogni altra risorsa disponibile. Nel
caso di ricorso a cooperative di privato-sociale, di associazionidi familiari
di utenti o di volontariato o ad altra forma di convenzione, le attività
saranno sottoposte alla programmazione, al controllo ed alla verifica di
qualità da parte della Direzione del DSM e la presa in carico dei
pazienti potrà avvenire solo su indicazione della UOSM.
9. Il CDR attua proposte
differenziate e personalizzate dei vari percorsi di intervento riabilitativi,
per i singoli pazienti o per specifici gruppi,che tengano conto delle reali
esigenze degli utenti. Al pari del Day-hospital, si pone come alternativa
ai ricoveri e deve consentire, oltre ad interventi integrati riabilitativi,
anche un'adeguata attività terapeutica farmacologica.
10. L'attività svolta viene
sottoposta ad una costante valutazione e verifica per poter individuare
ed attuare interventi che offrano i più alti indici di efficacia
terapeutica e di efficienza. A tal fine il CDR definisce in maniera
chiara i propri obiettivi, secondo una scala di fattibilità e priorità,
pianificando gli interventi da attuare ed i tempi necessari.
11. Il CDR deve tendere ad una differenziazione
delle attività, privilegiando quelle che trovano i maggiori
punti di contatto con l'esterno (territorio) in modo da poter abbattere
quell'invisibile barriera tra "essere sano" ed "essere malato".
12. Sono da prevedersi stretti rapportidi
collaborazione con la rete dei servizi territoriali anche non psichiatricie
con le associazioni familiari nonché con i servizi sociali territoriali
anche tramite protocolli di collaborazione scritti e la partecipazionea
programmi congiunti;
13. Il CDR, stabilisce stretti contattie
partecipa con scambi d'informazione e programmi di collaborazione,
alle attività riabilitative di altre specifiche aree (Day-Hospital,Strutture
Residenziali, CentroCrisi, S.P.D.C).
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