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PRESENTAZIONE ATTIVITA' ASSOCIATI FENASCOP

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Comunità terapeutica Crest di Cuveglio.

Indirizzo : Via della Croce N.7 21030 Canonica di Cuveglio Varese.

E - mails di contatto : crest@galactica.it

Sito Web : http://www.crest.it

Tipologia assistenziale : Comunità terapeutica residenziale

Informazioni generali :

a) Anno di apertura: Maggio 1984

b) Collocazione logistico-ambientale: extra-urbana in villa situata nel comune di Cuveglio.

c) Numerodi posti letto: 24

d) Tipologia di pazienti: pazienti con abuso di sostanze e disturbo di personalità

e) Strutturazione gruppo curanti:

2 psichiatri supervisori

1 psichiatra

1 psicologa (servizio famiglie)

1 infermiere professionale

7 operatori di comunità

3 operatori di comunità (fase di rientro a Milano)

1 medico internista

Informazioni aggiuntive :

  1. breve storia della struttura:
  2. Nel 1984 nasce, su iniziativa di 2 medici psichiatri ( Roberto Bertolli, Furio Ravera ), il CREST : Centro per lo Studio e la Terapia dei Disturbi di Personalità e la Tossicomania.

    Sino ad allora i dott. Bertolli e Ravera avevano operato all'interno di una "crisis unit" presso la Clinica Psichiatrica Le Betulle, dove, dopo una prima fase di disintossicazione, i pazienti venivano indirizzati ad un trattamento opportuno.

    Nacque così la prima Comunità Terapeutica a Cuveglio e venne adottato un modello di tipo comportamentale.

     

  3. progetto terapeutico
  4. La cura della tossicomania non può essere solo fisica, di disintossicazione, ma deve essere integrata anche da un'azione sui disturbi della personalità del paziente, che deve, con la supervisione di psichiatri e psicoterapeuti, conseguire la capacità di valutare correttamente l'ambiente ed i disagi che da esso derivano. Ciò consente un reinserimento nella società con caratteristiche di maggiore sicurezza, riducendosi parallelamente i rischi di ricaduta.

    La disintossicazione psichica

    Nella vita comunitaria,attraverso l'analisi del proprio comportamento e con l'aiuto di psichiatri e psicologi in seminari e gruppi di discussione,il paziente impara a:

    •conoscere le propri emozioni

    •dar loro un nome

    •prendere confidenza con esse,identificarle e governarle senza paure irrazionali, che lo farebbero ricadere di nuovo nella droga.

    Contemporaneamente viene condotto un programma di gruppi terapeutici settimanali rivolti ai genitori, atto a far loro trovare un supporto alla condizione di paura e senso di colpa per la tossicomania del figlio e a collaborare al suo reinserimento sociale.

    Il reinserimento nel mondo quotidiano

    L'ultima fase di recupero consiste nello sperimentare nel mondo esterno quelle capacità di controllo elaborate all'interno della Comunità e interiorizzate nella propria persona. In appartamenti in città la convivenza viene prolungata in piccoli gruppi, mettendo alla prova la capacità di vivere in modo adulto e soddisfacente la propria vita. In questa fase la terapia diventa individuale e si articola in sessioni settimanali di contatto e controllo

     

  5. attività culturali, formative e progetti futuri

All'interno della comunità vengono organizzati annualmente worshops e seminari aperti anche a operatori provenienti da altre strutture.


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