SPECIALE GENOVA 2000
Terza Conferenza Nazionale sui Problemi connessi con la diffusione delle sostanze stupefacenti e psicotropeI lavori del 28 novembre
Relazione pomeriggio
Durante
il pomeriggio si sono susseguite le relazioni degli Assessori Degli
Affari Sociali che hanno portato la loro esperienza nella propria
regione o nel proprio Ente: Emilia-Romagna, Abruzzo, Toscana,
Sicilia, Lazio, Umbria, Marche , Venezia e Torino.
Ognuno,
in modo più concitato, polemico o pacato ha sottolineato
quanto sia importante che vi sia un'integrazione degli interventi del
servizio pubblico con quello privato, del ruolo giocato dalla
famiglia sia nel prevenire sia nel supportare, di permettere una
pianificazione territoriale dando maggior autonomia alle varie
regioni e, infine, inserire negli interventi le scuole, i consultori,
i Ser.T. e tutte le istituzioni che possano, in un modo o nell'altro,
intervenire costruttivamente.
Emerge
la necessità di porre l'accento sulla persona del
tossicodipendente, sulla sua dignità, sulla sua integrità
somato-psichica e sociale, e su come una comunità dev'essere
accogliente anche nei confronti di soggetti erroneamente emarginati
quali nomadi, extracomunitari, pazienti psichiatrici, detenuti e
prostitute.
Tra
le nuove proposte anche l'inserimento in gruppi di auto-aiuto non
solo i tossicodipendenti ma anche le loro famiglie e la modificazione
del servizio a secondo dell'utenza.
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di "POL.it"
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