SPECIALE GENOVA 2000
Terza Conferenza Nazionale sui Problemi connessi con la diffusione delle sostanze stupefacenti e psicotropeI lavori del 29 novembre - LE SESSIONI
Tra i numerosi argomenti affrontati nelle dieci sessioni di lavoro
indicate nel programma riprenderemo alcune teatiche traite interviste
e resoconti.
Breve resoconto sulla comorbilita' psichiatrica: esperienze e
prospettive.
La sessione inizia con l'intervento del Dr. Clerici
che mostra come sia sempre piu' emergente il problema della doppia
diagnosi: disturbo psichiatrico classificabile sia in asse I sia in
asse II , secondo il DSM IV, e disturbo legato all'assunzione di
sostanze stupefacenti.
Dati
epidemiologici mostrano chiaramente come il 15%, circa, della
popolazione, nel corso della propria vita, ha manifestato
problematiche legate all'uso di sostanze psicotrope, che i due terzi
della suddetta popolazione erano diagnosticabili come affetti da una
patologia di ordine psichiatrico e come l'assunzione di droghe fosse
un indice di prognosi negativa per il trattamento del disturbo
psichiatrico stesso.
Accanto
alla schizofrenia, alla depressione ed ai disturbi di Personalita'
del Cluster B - Antisociale e Borderline - , negli ultimi anni, si e'
notata una preoccupante ascesa della frequenza di assunzione di
sostanze stupefacenti anche per i disturbi di Personalita' del
Cluster C, configurando come possa incidere in maniera sfavorevole la
diffusione e l'accesso facilitato a tali sostanze anche su un' utenza
non storicamente riconosciuta come a stretto rischio.
La
doppia diagnosi incide anche sulla scelta del trattamento dove, ad
esempio, una persona con disturbo Antisociale tende a preferire un
regime ambulatoriale piuttosto che comunitario: scelta opposta da una
affetta da disturbo dell'umore.
Si
susseguono relatori che portano l'esperienza nelle proprie regioni o
citta' che sottolineano come la cura di tali soggetti debba essere
attuata con competenza ed organizzazione basandosi su di una
connessione di interventi piuttosto che su di una successione.
La doppia
diagnosi e' uno dei piu' seri problemi che il Ser.T e i Servizi di
Salute Mentale debbano affrontare: sarebbe necessario istituire
centri idonei che si occupino di tutti e due i problemi
contemporaneamente ed in connubio e non solo con modalita'
sequenziale o parallela