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PRESENTAZIONE ATTIVITA' ASSOCIATI FENASCOP

"MAISON DREAMING REAVE " pensionato giovanile di Camponogara (VE)

Indirizzo: Via Giovanni XXIII, n. 14 tel. 041417405 Camponogara (VE) – ( si precisa che attualmente il Pensionato è a Mestre – si trasferirà a ottobre a questo indirizzo pertanto diamo il dato già aggiornato).

E-Mail: Esiste quello della direzione generale

Tipologia assistenziale: comunità educativa

Informazioni generali:

a) anno di apertura => 1992

b) collocazione logistico-ambientale => in un appartamento di un' antica Villa Veneta

di circa 180 mq. con annesso ampio scoperto a uso

condominiale, inserita nel cuore del paese di

Camponogara

c) numeri posti letto => sei/sette

 

d) tipologia di pazienti => maggiorenni maschi e femmine dai 18 ai 23 anni psichicamente e fisicamente autosufficienti, con disagi di tipo psicologico, privi di famiglia o alloggio proprio, oppure che abbiano la necessità di risiedere al di fuori del proprio nucleo per situazioni di grave disagio o conflitti familiari.

e) strutturazione gruppo curanti:

1 Responsabile di area psicopedagogica

1 educatore professionale

Essi non sono presenti 24 ore su 24

Responsabile area formazione

Supervisore (terapeuta sistemico-relazionale)

Su richiesta psicoterapeuti esterni per trattamenti personali.

Introduzione

Cosa wuol dire diventare maggiorenni? La maggiore eta è una data importante, fondamentale per la vita di ognuno: una data da festeggiare solennemente e carica di significati: rappresenta il momento simbolico nel quale ogni individuo puo' metaforicamente spiccare ii volo. E' il momento in cui proclamare la propria indipendenza e libertà di prendere decisioni. svincolate dalla tutela di genitori o di adulti che fino a quel momento si sono più o meno prodigati per il minorenne.

Sappiamo invece che spesso questa data. tanto agognata dal minorenne nei momenti dei divieti e delle prescrizioni dell'adulto, diventa spesso un peso troppo ingombrante quando scatta la paura per l'onere delle molteplici responsabilità a cui il maggiorenne è chiamato .

Quale genitore si sentirebbe di non occuparsi improvvisamente del figlio neo-maggiorenne solo perchè la data fatidica è arrivata? Come se la responsabilità, la maturità e l'autodeterminazione arrivassero come per magia, in regalo insieme al diciottesimo compleanno!

Sappiamo tutti quanto sia delicata questa fase di transizione, nella quale il soggetto deve spesso ancora uscire dalla fase adolescenziale e si trova alle prese con tutti quei probiemi legati al difficile inserimento sociale: la crisi del lavoro, la crisi degli alloggi, la disgregazione sociale, la crisi dei valori, la crisi della comunicazione.

Da tutto questo può derivare un senso di abbandono e solitudine nel quale il neo-maggiorenne, tra ansie e paure, difficilmente riuscirebbe a districarsi se non supportato e sostenuto da figure educative adeguate, con il rischio di intraprendere strade pericolose che potrebbero portarlo a situazioni critiche e di devianza.

Quale definizione e quali finalità educative?

È una struttura residenziale a carattere comunitario basata su: norme di convivenza liberamente accettate e sottoscritte dagli ospiti: parziale autogestione adeguata presenza di figure adulte con funzione di coordinamento del gruppo degli ospiti.

Il pensionato non si pone come una sorta di casa-albergo. un luogo dove vengono soddisfatti solo i bisogni primari come mangiare e avere un tetto.

È importante che un servizio di questo tipo favorisca un processo di autodeterminazione dell'individuo e nello stesso tempo garantisca dei momenti di verifica di gruppo.

L'obiettivo è quello di creare uno spazio per giovani in difficoltà entro il quale possiamo trovare una risposta concreta ai loro problemi all'interno di una realtà condivisa da altre persone offrendo inoltre nella fase successiva alle dimissioni un concrero punto di riferimento per il percorso maturativo successivo.

In sintesi, il pensionato offre ospitalità in ambiente educativo stimolante favorendo un‘autonomia personale, lavorativa, abitativa e relazionale.

a) In particolare per quanto riguarda l'aspetto lavoro è possibile ipotizzare un programma

di inserimento lavorativo sintetizzabile nel seguente modo:

progetto 1 - inserimento dei ragazzi in apprendistato "agevolato";

progetto 2 - inserimento dei ragazzi in ambienre di lavoro in formazione professionale;

progetto 3 - inserimento dei ragazzi in laboratorio pre-professionale;

progerto 4 - inserimento lavorativo vero e proprio verifica a tempi brevi, medi e lunghi.

b) L'aspetto relazionale, del tempo libero, riveste un ruolo altrettanto importante. Il Pensionato è il punto di riferimento, di organizzazione, di collaborazione per interventi specifici per individuare opportunità d'inserimento in altri momenti o gruppi. coivolgendo tutte le risorse esistenti nella zona.

Culturalmente si esprimono in:

- una comunicazione intesa come superamento delle forme di monologo da spettatore ( si ascolta altri o si tace) e intensificazione dei linguaggi paralleli (si comunica dentro al gruppo di cui si fa parte) e collaborativi (si comunica in qualsivoglia gruppo a cui si partecipa);

- una costruzione intesa come esperienza articolata su più aspetti formativi: quello più "rappresentativo" e "simbolico della progettazione", quello più "concreto" e "materiale" della realizzazione, quello della manutenzione e quello, infine, dell'impegno-socializzazione dell'opera/prodotto;

- una esplorazione intesa come tensione cognitiva rivolta all'inedito, all'ignoto, allo sconosciuto; un'affermazione di sé intesa come tensione all'autostima.

Quale organizzazione generale?

Il funzionamento, l'organizzazione e la responsabilità generale della struttura sono garantiti dagli operatori che svolgono specificamente tali compiti.

Ciascun ospite dovrà provvedere alla pulizia della propria stanza e alla tenuta del guardaroba personale: contribuire alla gestione della casa, mediante l'assolvimento di compiti concreti inerenti la cura e l'ordine personale e dell'ambiente.

A turno i giovani dovranno occuparsi, con la collaborazione dell'équipe, dei vari compiti riguardanti l'organizzazione quotidiana della casa quali:

pulizia degli spazi comuni; tenuta guardaroba delle biancheria di uso comune; cucina e preparazione pasti; controllo dispensa e spesa; gestione della cassa comune.

Settimanalmente è prevista la riunione di gruppo tra tutti gli ospiti e gli operatori, per discutere insieme dell‘organizzazione generale e della redistribuzione di compiti e di incarichi. Questi momenti assumono particolare importanza perché servono a verificare e valutare l'andamento del gruppo ragazzi, monitorando difficoltà, tensioni, malumori interni, favorendo un confronto aperto e costruttivo.

Le verifiche individuali settimanali tra operatore e ospite: sono incontri finalizzati a fare il punto sulla situazione complessiva del ragazzo e su come gli impegni personali sono stati assolti, sulle eventuali difficoltà emerse. analizzandone cause ed ostacoli.

Particolare attenzione sarà posta dall'équipe, sul principio della responsabilizzazione-responsabilità dell'utente: ogni ospite dovra rispondere personalmente del rispetto del "contratto" stipulato e del suo comportamento all'interno e all'esterno della Comunità.

Dovrà sentirsi legittimato nel suo essere progettuale, nel "fare cose", nello sperimentarsi, nel prendere iniziative.

Quanto appena rilevato va perseguito con gradualità e per fasi sia attraverso interventi volti ad appoggiare – seguire il giovane in tutti quei contesti (sia interni che esterni alla Comunità) che, spesso per la prima volta, lo vedono protagonista nonché artefice sia aiutandolo a sostenere il carico d'ansia derivante da eventuali fallimenti.

Gli ospiti che svolgono un'attività lavorativa regolarmente retribuita verseranno all'Amministrazione Comunale una quota di partecipazione di 250.000.= lire mensili o proporzionale alla retribuzione.

Nella Comunità Giovanile l'utente che accetta di vivere tale esperienza del Pensionato si impegna, con il supporto degli educatori, nella ricerca di un inserimento lavorativo nonché nel definire un proprio percorso di formazione culturale e professionale, da verificare con periodicità.


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