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LETTURA DI EMANUEL MILLER: CONFUSIONI E CONTROVERSIE SULLA SINDROME DI ASPERGER

    Emanuel Miller lecture: Confusions and controversies about Asperger syndrome.
    Frith U.
    UCL Institute of Cognitive Neuroscience, UK.

    J Child Psychol Psychiatry. 2004 May;45(4):672-86

    Background: Hans Asperger ha prestato attenzione agli individui che mostravano I sintomi principali dell’autismo in presenza di elevata intelligenza verbale.

    Metodi: Una revisione della letteratura ha indagato le indicazioni attuali riguardanti la diagnosi e la natura della sindrome di Asperger.

    Risultati: I dati evidenti di tipo comportamentale e neurofisiologico suggeriscono che ll syndrome di Asperger sia una variante dell’autismo che si manifesta tipicamente in individui altamente funzionanti, e non un disturbo separato. Uno dei problemi della diagnosi è che la tipica disparità di comunicazione sociale può essere difficile da individuare nella prima infanzia, e mascherata nell’età adulta da un apprendimento compensatorio. Il range e la natura della disparità delle funzioni sociali della Sindrome di Asperger necessitano ancora di essere approfonditamente studiati, ma sembrano essere meno severi rispetto all’autismo. L’evidenza clinica suggerisce che soggetti con syndrome di Asperger possano avere una teoria della mente intuitiva deficitaria (mentalizzazione), ma possono essere capaci di acquisire una teoria della mente esplicita. Studi di brain imaging evidenziano un network che correla la corteccia mediale prefrontale e temporale come substrati neurali della mentalizzazione intuitiva. Questo network mostra una attivazione ridotta ed una scarsa connessività nella sindrome di Asperger. Mentre alcuni individui con sindrome di Asperger hanno scritto in maniera eloquente a riguardo delle proprie vite, la loro capacità di parlare delle loro emozioni appare deficitaria (alexitimia). Questo può essere in relazione con depressione ed ansietà, che è comune nell’età adulta. Poco è ancora conosciuto sulle spesso alte capacità cognitive presenti nelle syndrome di Asperger, o sulle difficoltà osservate nelle capacità esecutive superiori.

    Conclusioni: Sono necessary studi che dfiniscano il corso dello sviluppo del disturbo e della natura delle elevate e deficitarie funzioni, sia sociali che non-sociali. Ciò richiede strumenti di indagine più accurate di quelli attualmente disponibili. Domande sulla prevalenza della sindrome di Asperger, sulle caratteristiche secondarie ed associate, e sull’educazione gestione di queste, richiamano prepotentemente alla necessità di questo tipo di studi.

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&db=pubmed&dopt=Abstract&list_uids=15056300



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