Internet sta diventando sempre più il principale fruitore di informazioni della nostra società. Si stima che il materiale presente in rete, sotto forma di pagine web, sfiori i 1.100 milioni in tutto il mondo (1).
Ma laspetto più rivoluzionario di Internet è rappresentato dalla maggiore facilità a reperire informazioni specifiche in tempo reale e dal ruolo attivo svolto dagli utenti-navigatori nellaccesso e selezione di tali informazioni. Ciò ha determinato, negli ultimi anni, una sempre più crescente domanda di informazione a cui non sempre è corrisposta una offerta qualitativamente elevata da parte dei webmasters. In ambito medico la necessità di offrire informazioni qualitativamente corrette agli utenti è più sentita rispetto ad altri campi del sapere, a causa delle numerose implicazioni di carattere etico-deontologico ad esse collegate. Per tale ragione numerose iniziative sono state intraprese in rete per definire regole standars oggettive e valide, atte a preservare una corretta informazione e i diritti degli utenti della rete. I più recenti Sistemi Elettronici di Revisione (per es. Medical Matrix e OMNI) hanno lo scopo di autoregolamentare, rivedere e certificare la qualità dei singoli siti di divulgazione scientifica ed eventualmente di migliorarli (1-16). In ambito psichiatrico (e più in generale della Salute Mentale) la Rete stà esprimendo tutte le sue potenzialità. Come nel caso dei Servizi psichiatrici sta trovando una sua specifica collocazione e un suo specifico utilizzo come mezzo psicoeducativo e di supporto per i pazienti e le loro famiglie, così offre unampia gamma di siti informativi e divulgativi per gli utenti di tutto il mondo interessati ai temi del disagio psicologico. Negli USA, la crescita esponenziale dei siti che offrono consulenze psicologiche, offerte di psicoterapia e informazioni sulle malattie psichiatriche on-line, ha favorito la necessità di definire regole precise e valide per tutti i soggetti promotori di tali iniziative attraverso la costituzione di una Commissione di Esperti Counselors riuniti nella National Board Certified Counselors (NBCC)(2), una sorta di Taske Force che ha esaminato la pratica della consulenza psicologica on-line e ha definito dei criteri standars per tale attività professionale. La NBCC ha rilevato che il counseling viene svolto in maniere diverse in Internet: dai websites che promuovono semplici homepage del consulente, ai siti che dispensano informazioni sul counseling e altri che attualmente pretendono di offrire interventi terapeutici insieme al counseling faccia-a-faccia. Inoltre è stato rilevato che alcuni siti sono costruiti male, editati male e presentati male. Altri sono gestiti da soggetti anonimi, senza credenziali, mentre altri ancora sono gestiti da professionisti con adeguate credenziali e anni di esperienza professionale. Dopo unattenta ricerca e analisi del fenomeno, la Taske Force della NBCC ha stilato un vero e proprio decalogo del Web-Counseling, uninsieme di linee-guida per la pratica di questa attività (3). Si è arrivati a definire il Web-counseling come "la pratica del counseling professionale e dellerogazione di informazione che avviene quando un cliente e un consulente sono in località distanti e utilizzano tecnologie elettroniche per comunicare attraverso Internet".
Ed è proprio la natura del mezzo di comunicazione a generare importanti implicazioni di ordine etico-professionale. Non soltanto il "counselor" deve avere dei requisiti professionali specifici (comprovata esperienza di counseling faccia-a-faccia), ma gli si richiede una serie di conoscenze informatiche e lutilizzo di tecnologie avanzate proprio per proteggere lutente richiedente da una serie di inconvenienti e rischi derivanti da questo modo di comunicare (sicurezza dei dati personali, garanzia della privacy, metodi di criptazione delle comunicazioni, cura degli archivi delle sedute, copertura assicurativa per eventuali violazioni dellattività, utilizzo di software per la condivisione di informazioni, ect.).
La National Board for Certified Counselors (NBCC) non patrocina direttamente la pratica del web-counseling, ma spera che questi criteri standars, adottati nel 1997 in USA, possano dare ai consulenti ed ad altri professionisti della Salute Mentale le direttive necessarie per minimizzare i rischi e i pericoli che potrebbero occorrere a loro stessi e ai web-utenti.
Tra questi rischi, a parer nostro, il principale è confondere il counseling con la psicoterapia on-line.
Leonard Holmes (4), un noto web-counselor americano, ritiene che "le relazioni stabilite in Internet non possano considerarsi terapia, ma possono legittimamente essere considerate una forma di counseling". Egli stesso fa notare la profonda differenza tra la definizione di psicoterapia e quella di counseling in unarticolo pubblicato sul suo sito: il Counseling è definito "una relazione professionale e unattività nella quale una persona si sforza di aiutare unaltra persona a far comprendere e a risolvere i suoi problemi di adattamento; offrire un consiglio, unopinione e unistruzione per indirizzare il giudizio o il comportamento dellaltro.", mentre la Psicoterapia è "Un trattamento dei disordini emozionali, comportamentali, della personalità, e psichiatrici basato primariamente sulla comunicazione verbale e non verbale con un paziente, in contrasto ai trattamenti che utilizzano sostanze chimiche o fisiche". Ribadisce che "la comunicazione verbale e non verbale sono menzionate insieme nella definizione, e sono entrambe essenziali per poter definire una psicoterapia. Non è necessario formulare una diagnosi per aiutare una persona a rendersi conto e a risolvere un problema, e il counseling telematico rappresenta una logica estensione della tradizione americana del "advice giving" ("dare consigli",ndr) mediante la carta stampata". Concordiamo pienamente con le opinioni di Holmes a proposito, senza pero escludere a priori e in maniera pregiudizievole lutilità del mezzo Internet in alcuni casi di psicoterapia dove lutente, per svariate ragioni, non può raggiungere di persona il suo terapeuta, col quale ha già iniziato un percorso terapeutico faccia-a-faccia. Riteniamo che i consulti su Internet, inoltre, debbano essere brevi, con focus incentrato su un problema specifico e sulle possibili soluzioni per quel problema. Ciò non significa che il counseling è lo stesso che dare un consiglio, ma spesso è aiutare qualcuno a vedere le cose da unaltro punto di vista, da unaltra prospettiva, facilitando quella presa di coscienza che è volano del cambiamento personale. Chiedere un consulto ad uno specialista psichiatra attraverso Internet può essere un modo conveniente per ottenere un aiuto su un problema specifico.
La realtà dellinformazione psichiatrico-psicologica in Italia sul Net: i gruppi di auto-aiuto e i siti di counseling psicologico.
In Italia lo sviluppo dellinformazione in ambito psichiatrico e psicologico in Internet è iniziata concretamente a partire dal 1995, con la nascita di siti che hanno pionieristicamente intuito le potenzialità della rete come mezzo di diffusione di informazioni, condivisione di esperienze e creazione di una cultura telematica intorno ai temi della Salute Mentale (Pol.it, Psychomedia)(5).
Successivamente sono nati molti siti web che offrono servizi informativi, consulenze su patologie neuro-psichiatriche e sul disagio psicologico in generale. A differenza della realtà americana, però, in Italia la diffusione del mezzo internautico in tale settore della conoscenza è andata a passo ridotto, causa il numero ridotto di connessioni sul territorio nazionale e di uno strisciante scetticismo proveniente da molti settori del sapere psichiatrico nei riguardi della pratica del counseling in rete. Eppure, dai dati a nostra disposizione, la domanda di informazione è elevata.
Molti, infatti, sono i siti web e i gruppi di discussione (newsgroups) che sono stati creati per venire incontro allesigenza degli utenti di condividere problematiche psicologiche comuni e discuterne gli aspetti più disparati.
Un esempio di sito web in cui lauto-aiuto si esplica con la compartecipazione di più soggetti intorno ad una specifica problematica è lISOLA dell SPERANZA (6), creato e curato da un paziente affetto da Disturbo di Panico. La molla che ha spinto questo utente a creare il sito è stata la necessità di parlare del suo problema con altre persone che lo vivevano direttamente come lui. Inizialmente lesigenza era quella di capire di cosa soffriva e ricercare confronti con utenti che vivevano analoghe esprienze. Una necessità impellente è stata quell di capire soprattutto come mai molti casi di DAP non vengono diagnosticati per tempo, col risultato di vivere intense tribolazioni alla ricerca di terapie e diagnosi illuminanti. "IDS è diventata - dice il curatore, Paolo, in una sua personale corrispondenza - un vero e proprio punto dincontro per tutti noi "dappisti", ex "dappisti" , depressi e altri... e vorrei che per il futuro fosse linformazione di base e lo scambio di esperienze dirette a farla da padrone...". Il sito contiene varie rubriche, una "IDS-CHAT-IRC" per scambiarsi messaggi in tempo reale, una E-MAIL-List (lista di discussione), un IDS-FORUM (dove ognuno scrive ciò che pensa), e vari links che trattano di analoghe finalità. IDS rappresenta al momento un ottimo esempio di auto-aiuto telematico sul tema dei disturbi di panico e della depressione, e dimostra come Internet faciliti e stimoli la condivisione di gruppo intorno ai problemi, anche rispetto alle forme tradizionali di auto-aiuto presenti sul territorio.
Resta da valutare il mancato ruolo svolto dal contatto dal vivo sui processi di crescita interiore dei gruppi di auto-aiuto virtuali rispetto a quello dei gruppi tradizionali., e se questa assenza di contatto dal vivo possa limitare in qualche modo i benefici dellesperienza gruppale di auto-aiuto in termini di crescita interiore reale, volta al cambiameneto e alla definitiva presa di coscienza dei propri problemi. Riteniamo che questa problematica possa essere sviluppata, discussa e ampliata nellambito della discussione scientifica presente in rete, attraverso unattenta analisi del fenomeno, sgombra da pregiudizi di fondo. E indubbio, altresì, che il mezzo telematico possa quantomeno favorire una iniziale presa di coscienza dei problemi emotivi soggettivi e favorire quella "condivisione" gruppale essenziale per la loro risoluzione, col successivo utilizzo di strategie terapeutiche attuate dal vivo.
In questottica lauto-aiuto telematico rappresenta, a nostro avviso, uno spazio solidaristico condiviso di straordinaria efficacia e Internet il nuovo mezzo capace di attualizzarlo. Ciò è testimoniato dal crescente numero di siti web che si sforzano di divulgare questa nuova cultura della Rete. Tra questi segnaliamo "DEPRESSIONE.it: il primo sito italiano per chi soffre, studia e si occupa di depressione" (7), che offre una doppia opportunità: da un lato quella di permettere uno scambio di esperienze vissute tra utenti sofferenti e dallaltro quella di riunire gli addetti ai lavori intorno alle problematiche della depressione. Luso dei Forum virtuali (mediati dalla posta elettronica) permette in questo caso la pubblicazione in appositi spazi sul web dei quesiti e delle osservazioni degli utenti, creando quello spirito di condivisione che fa crescere linteresse empatico intorno ai problemi. I forum sono moderatori dal curatore del sito (che è uno psichiatra) e ciò permette una selezione attenta dei messaggi pervenuti, onde evitare irruzioni di disturbatori o di messaggi pubblicitari indebiti. Il fine principale è la condivisione di esperienze personali e lo scambio di utili informazioni per costruire strategie valide contro la depressione (a chi rivolgersi, il corretto uso dei farmaci, lefficacia dei vari trattamenti, news scientifiche sullargomento, ect.).
"MEDICO ON LINE" (8) e "SALUTE e MEDICINA INTERNET" (9) sono due siti che offrono la possibilità di contattare, in una sorta di ambulatoro virtuale, gli specialisti di varie branche della medicina e della psicologia, tra cui molto rappresentati sono gli psichiatri e gli psicoterapeuti. La tecnologia utilizzata per consentire i contatti è diversa nei due casi: in MOL il contatto tra specialista e utente avviene mediante luso della posta elettronica del professionista (contatto diretto, non anonimo) e i messaggi non vengono assolutamente pubblicati nel sito; in SMI il contatto avviene tramite una form che viene spedita al server del sito in forma anonima, e le richieste vengono poi pubblicate, per ogni branca specialistica, in una apposita page corredata dalle risposte ai quesiti curate dagli esperti di ogni settore. In questo caso questultimi, per poter contribuire al servizio, dovranno dimostrare di possedere i titoli richiesti dal Direttore del Servizio.
Abbiamo stimato che sul web sarebbero oltre 200 gli utenti che, in Italia, contattano ogni giorno i siti di informazione scientifica nel campo della salute mentale e sono moltissimi i professionisti che si dedicano con passione a questa attività di counseling telematico. Secondo dati recenti pervenuti da Salute e Medicina Internet, sono circa 150 gli utenti che hanno contattato gli esperti nel campo della neurologia , della psichiatria e della psicologia e che hanno ottenuto informazioni, a partire dal 1996. I curatori del sito confidano in una più ampia diffusione del servizio per renderlo uno strumento utile e soprattutto gratuito. Pensiamo che questi dati siano in rapida espansione, considerando la crescita esponenziale del numero di collegamenti alla rete a cui stiamo assistendo oggi nel nostro paese.
Esistono, poi, numerosi siti web in cui singoli professionisti offrono consulti on-line di varia natura agli utenti e con diverse tecnologie informatiche.
Proponiamo qui un esaustivo escursus di questi siti, segnalando le loro finalità, le tecnologie utilizzate, i vantaggi e gli svantaggi per ognuno di essi:
- "PSICOTERAPEUTA ON THE WEB" ( 10) , un servizio gratuito che dispensa informazioni sulle patologie neuropsichiatriche e sul disagio psicologico, ideato e curato da G.Esposito nel maggio del 1996. Il counseling avviene mediante luso del sistema basato sulle-mail anonima. Lutente, tramite una form di accesso, invia al server del sito la richiesta e questa viene automaticamente convogliata al PC del professionista, che dopo averla visionata provvede alla risposta e alla successiva pubblicazione in uno spazio pubblico sul sito, garantendo il più assoluto anonimato dello stesso. Infatti il sistema fa in modo che né lesperto né i tecnici del server possono individuare lindirizzo di posta elettronica del cyber-utente. Il servizio offre, inoltre, la possibilità di accedere ad un apposito archivio delle richieste degli utenti, divise per problematiche principali. Questo sito, come gli altri già citati, si rifà alle regole deontologiche dettate dalla NBCC per lattività del counseling telematico, anche se differisce dal counseling doltre oceano per il fatto che non prevede un contatto individuale preferenziale e continuato nel tempo, né un particolare setting con gli utenti. I risultati di questa esperienza sono stati presentati al recente Congresso Internazionale su "Internet e Salute mentale", tenutosi a Genova nel febbraio 1998 (17). Oltre 350 sono state le richieste di informazione rivolte allesperto dal maggio 1996 al Novembre 1998. Questo sito ha ottenuto un particolare riconoscimento di qualità da un sistema di revisione statunitense (11) nel campo dellinformazione medica e del counseling, che assegna ai siti selezionati (sulla base della qualità dei contenuti) un certo numero di "stelle" (16); il sito si è aggiudicato infatti le "3 stelle" di qualità (che equivale a "una delle migliori risorse nella categoria di appartenenza"). La stessa rivista scientifica "Psychiatry on Line Italia- Pol.it" ha ottenuto da questo revisore "4 stelle" di qualità ("una delle migliori risorse in assoluto tra tutte le categorie"). Lunico svantaggio del sito è la mancanza di un forum o di una mailing-list da offrire agli utenti per favorire lo spirito condiviso di auto-aiuto su psicopatologie specifiche.
- "PSYCHOTERAPY ON LINE" (13), un sito italiano curato da uno psicologo-psicoterapeuta, che offre la possibilità di intraprendere una relazione terapeutica on-line mediante luso della chat-room o di software che mediano immagini e suoni come Netmeeting. Questa iniziativa, come le tanti presenti in rete, rende conto delle numerose polemiche sorte nelle varie mailing-lists specialistiche a proposito della reale possibilità di costruire un setting terapeutico sfruttando la rete Internet. A questo proposito il curatore del sito, consapevole dei limiti assoluti del rapporto telematico nei confronti del setting tradizionale, ritiene che lo strumento internautico "ha una tale potenza da consentire ciò che nello studio professionale è impossibile..." e ritiene necessario chiedersi "quali nuove possibilità ci vengono offerte dalla Rete in certe situazioni che, per i più diversi impedimenti, non potrebbero altrimenti consentire una psicoterapia classica... anche se questa sfida va raccolta, valutata e sperimentata fino in fondo con cautela ed attenzione, con la mente però aperta e libera dai pregiudizi e dalla paura...";
- "PSICOLOGIA GENERALE" (14), un sito curato da uno psicologo-psicoterapeuta, offre consulti di psicologia generale via e-mail e improbabili test psicologici on-line che lutente si autosomministra direttamente alla tastiera. Se da un lato lofferta di consulenza ci sembra lecita, dallaltra pubblicare un test psicologico on-line (alla portata di tutti e fuori da ogni contesto) ci sembra azzardato ed inutile. A nostro avviso non ha alcun senso proporre un reattivo psicologico "per dare la possibilità allutente di stabilire che problemi ha" prima ancora di aver stabilito un contatto personale o un contesto di counseling;
- "PARLARNE CON LO PSICOLOGO..." (15), offre "uno spazio riservato e personale in cui poter dialogare con lo psicologo al fine di promuovere linformazione su temi psicologici relativi alla vita di tutti i giorni, ai suoi problemi e alle molteplici risorse e opportunità utili a migliorarne la qualità. Il curatore avverte, in questo caso, che lobbiettivo del servizio è fornire consulenza e informazioni senza finalità diagnostiche o terapeutiche, e il mezzo utilizzato per il contatto è la posta elettronica classica, con relativa tutela del segreto professionale".
Come si noterà il panorama dellinformazione in area psy- nella rete Internet è abbastanza vasto e senza confini di sorta, e spinge il lettore ad una serie di considerazioni che vanno dallutilità e dai vantaggi che il mezzo telematico offre rispetto ai media tradizionali, fino alla questione della tutela della privacy e del segreto professionale da parte dei web-counselors. I problemi che poniamo sono essenzialmente rappresentati dal controllo della qualità dellinformazione, che in Italia stenta a decollare causa la mancanza di strumenti legislativi e di una regolamentazione sulla materia specifica (cioe linformazione/counseling su temi psichiatrico-psicologici versus utenti della rete), e per lo scarso interesse dimostrato dalle principali istituzioni scientifiche impegnate nel campo della salute mentale; inoltre va verificata, con analisi attente e studi approfonditi, la validità delle cosiddette psicoterapie on-line, che come abbiamo visto si differenziano dallattività del counseling telematico e dellinformazione su tematiche medico-psicologiche. Dobbiamo, però, constatare come sia forte, in questo momento, lo spirito solidaristico-volontaristico proveniente da molti settori dellAssociazionismo sociale e come sia elevata la domanda degli utenti sui temi della prevenzione, dellinformazione e dellapproccio al disagio psicologico e alla malattia mentale.
Ci auguriamo che, con questo nostro contributo, Internet possa ben presto rappresentare il principale mezzo mediatico di condivisione dellinformazione su tematiche psichiatrico-psicologiche, validissimo ausilio per lauto-aiuto psicologico, terreno di proliferazione del counseling psicologico, nonostante presenti ancora numerosi svantaggi rappresentati dai costi ancora troppo elevati delle connessioni ai providers, dai costi elevati e dalla lentezza delle connessioni telefoniche, che non consentono a tutti di poter usufruire dei suoi innegabili vantaggi.
Ma come pionieri delluso del mezzo nel campo della salute mentale siamo e resteremo fiduciosi.
BIBLIOGRAFIA
1 - E. Santoro - "L a qualità delle informazioni mediche su Internet" - da MEDIFAX n° 24, Apr-Giu 1998, art. tratto da "Internet in medicina" di E.santoro - Il Pensiero Scientifico Editore.
2 - John W. Bloom, Ph.D., NCC - NBCC WebCounseling Taske Force. "NBCC introduces its standars for ethical practice of WebCounseling" [online] Settembre 1997 [consultato il 11/10/98];
URL: http://www.nbcc.org/wcintro.htm.
3 - National Board for Certified Counselors, Inc. "Standars for Ethical Practice of WebCounseling" [online] Settembre 1997 [consultato il 11/10/98] ,
URL: http://www.nbcc.org/webstandars.htm
4 - Leonard Holmes - "Cybertherapy is it really therapy?" [online] 21 Aprile 1997 [consultato l8/10/98],
URL: http://mentalhealth.miningco.com/library/weekly/aa042197.htm
5 - Psychiatry On Line Italia [online] 1995; URL: http://www.publinet.it/pol/ital/current.htm
Psychomedia [online] 1996; URL: http://www.psychomedia.it
6 - ISOLA della SPERANZA - [online] 15 gennaio 1997 [consultato il 21/10/98];
URL: http://bnetitalia.com/ids/
7 - DEPRESSIONE.it - [online][consultato il 12/11/98];
URL: http://www.depressione.it
8 - MEDICO ON LINE - Ambulatorio telematico - [online] 1996 [consultato il 23/10/98];
URL : http://www.netgroup.it/medico/cittad/ambul.htm
9 - SALUTE E MEDICINA INTERNET - "Chiedi allEsperto. LEsperto risponde". [online 1995 [consultato il 11/11/98]; URL : http://www.sameint.it e http://www.agarde.it/esperto
10 - PSICOTERAPEUTA ON THE WEB - [online] Maggio 1996 [consultato il 14 Novembre 1998]; URL: http://www.fastcom.it/psico/freud.htm
11 - HealthAtoZ - The Search Engine for Health and medicine - [online] 1996 [consultato il 14/11/98]; URL: http://www.healthatoz.com/
12 - E.Santoro - "I sistemi di Rating. I sistemi di valutazione di Medical Matrix (Star System)" - tratto da "Internet in Medicina" di E.Santoro - pagg.165-167 - Il Pesniero Scientifico Editore - 1998.
13 - PSYCHOTERAPHY ON LINE - [online] [consultato il 6/11/98]; URL: http://mercurio.it/BRAVI/pgit.htm
14 - PSICOLOGIA GENERALE - [online] [consultato il 7/11/98]; URL: http://www.prometheus.it/ospiti/psico/Biosex.html
15 - "PARLARNE CON LO PSICOLOGO..." - [online] [consultato il 7/11/98]; URL: http://www.geocities.com/Hearthland/Park/2758
16 - Medical matrix - Peer Review and Editorial Board - [online] 1997 [consultato il 14/11/98]; URL: http://www.medmatrix.org/info/edboard.html
17 - G.Esposito : "Internet e informazione neuropsichiatrica: unesperienza in rete con luso delle-mail anonima"- art. presentato al I Congresso Internazionale "Internet e Salute Mentale" - Genova, 7-8 Febbraio 1998; [online] 1998 [consultato il 15/11/98];
URL : http://www2.psichiatria.unige.it/index_1.htm