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PRESENTAZIONE ATTIVITA' ASSOCIATI FENASCOP

Comunità terapeutica REDANCIA 2

Indirizzo: Loc. Battaglia, 17040 Mioglia (SV)

E-Mail di contatto: Reda2@redancia.it

Tipologia assistenziale: Comunità Terapeutica

Informazioni generali:

a) anno di apertura: 05/92

b) collocazione logistico-ambientale: è una struttura situata vicino ad un nucleo abitato e il contatto con le agenzie del territorio sono sufficientemente buone. E' una struttura aperta dove il contenimento è prevalentemente relazionale.

c) numero di posti letto: 22 posti.

d) tipologia dei pazienti: pazienti affetti da patologie psichiatriche (psicosi, disturbi di personalità).

e) strutturazione gruppo curanti: - personale medico (2)

- psicologhe (2)

- educatori diurni (3)

- operatori notturni (3)

- personale infermieristico (6)

- personale ausiliario (3)

- impiegata (1)

- ceramista (1)

- educatore esterno (1)

(Il personale infermieristico ed alcuni operatori svolgono turni sia diurni che notturni).

f) attività interne: - gruppo manutenzione

- ceramica

- gruppo giornale

- gruppo cucina

- gruppo sportivo

- gruppo video

- gruppo itinerante

- gruppo giardinaggio.

 

Informazioni aggiuntive:

a) breve storia della struttura:

Redancia 2 ha iniziato la sua attività nel maggio del 1992. Nel tempo la struttura ha progressivamente definito il suo ambito di intervento ed i propri strumenti operativi costruendo la sua identità di struttura intermedia, sulla base di un'esperienza in continua revisione, secondo un modello integrato. Caratteristica della comunità è l'assenza di possibilità contenitive. La casa è aperta ed i pazienti non vi sono trattenuti altrimenti che con le relazioni che instaurano con gli operatori. Questo richiede uno scambio di comunicazioni fluido, ed un affiatamento continuo all'interno dell'equipè curante, fondamentale è la riunione settimanale, luogo di valutazione di progetti e di discussione delle problematiche emergenti.

Viste le caratteristiche della Struttura, la valutazione di ammissione deve comprendere necessariamente una attenta analisi delle capacità relazionali e della motivazione al trattamento a prescindere dalla diagnosi di ingresso (psicosi e/o disturbi di personalità). Dall'apertura ad oggi la comunità ha sviluppato programmi riabilitativi molti dei quali si svolgono all'esterno della struttura.

Questo sia per l'incremento delle abilità individuali sia per contrastare il rischio dell'isolamento istituzionale e della cronicizzazione.

Per alcuni pazienti è possibile l'accesso ad una cooperativa di lavoro che opera in diversi ambiti (ristorazione, vinificazione, pulizia, ecc.) per altri vengono predisposte borse lavoro o assegni terapeutici per l'inserimento nelle realtà economiche locali, altri ancora partecipano a progetti Horizon di formazione.

 b) progetto terapeutico:

Il progetto terapeutico che propone Redancia 2 è il più possibile personalizzato e si costruisce sui bisogni e le necessità di cura dei singoli ospiti. Si individuano già nella fase della selezione e si concordano con gli invianti gli obiettivi e le possibilità di ogni paziente formulando quindi progetti che possano realizzarsi grazie al costituirsi di una forte alleanza terapeutica con i referenti cui ognuno viene affidato e con l'intero gruppo curante.

Le attività (gruppo manutenzione, gruppo ceramica, gruppo giornale, gruppo itinerante, gruppo video, gruppo cucina, gruppo sportivo, ecc.) vengono proposte e non imposte, secondo una valutazione di efficacia con lo scopo di sviluppare per ogni caso trattato un programma di cura e sostegno volto all'acquisizione di una maggiore autonomia.

Con ciò si intende: la capacità di strutturare difese più sintoniche; di imparare a riconoscere e contenere i correlati comportamentali della sintomatologia; di instaurare relazioni; riconoscere le necessità della cura di sé; acquisire ed affinare abilità; apprendere o riappropriarsi della possibilità di vivere assieme agli altri nel rispetto di regole condivise; sviluppare una continuità di impegno che permetta l'accesso ad ulteriori programma riabilitativi.

L'intervento vede quindi, per ogni paziente, l'integrarsi del lavoro delle diverse professionalità che operano nella struttura in stretto e costante collegamento con i referenti esterni ed i famigliari onde evitare, fra l'altro, estensioni improprie del trattamento. Anche per questa ragione tra i criteri di ammissione viene considerata prioritaria la possibilità di accedere a programmi successivi finalizzando il trattamento ad obiettivi attentamente concordati, da sottoporre a costanti verifiche e da raggiungersi in tempi il più possibile predefiniti.

c) attività culturali, formative e progetti futuri:

Durante l'anno 1998/99 si sono svolte le seguenti attività formative:

- supervisioni individuali per il personale laureato

- supervisioni di gruppo quindicinali con il prof. C. Conforto (Membro ordinario della Società Italiana di Psicoanalisi e Professore ordinario di Psichiatria all'Università di Genova)

- supervisioni di gruppo, su richiesta , presso il Prof. G.G. Zapparoli (Membro ordinario e didatta presso la Società psicoanalitica italiana)

- il gruppo dirigente ha frequentato il corso multiaziendale ‘Tecniche e metodi per la gestione delle risorse umane' per un totale di 60 ore.

- il resto degli operatori ha preso parte per l'intero anno a incontri di aggiornamento su argomenti, in ambito psichiatrico, scelti dai partecipanti per un totale di 30 ore. Tali incontri, aperti a operatori di altre strutture, sono stati anche un'opportunità di confronto e di aiuto reciproco nei confronto di difficoltà comuni.

- alcuni operatori hanno partecipato al corso transnazionale ‘Operatori formatori agenti sviluppo locali' per un totale di 60 ore, inserito in un progetto che ha coinvolto alcuni pazienti in due corsi di formazione-lavoro (Gruppo Teatro, Gruppo Cucina).


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